CORYLUS AVELLANA - Nocciolo Rosso

Corylus Avellana Rosso
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CARTA D'IDENTITA' DEL NOCCIOLO ROSSO

 

Il nome specifico di questa pianta è Corylus Avellana Rosso sembra essere derivato dal termine greco che significa elmo, mentre la locuzione Avellana è un richiama ad Avella, ossia una località nella provincia di Avellino. Questa zona infatti è nota sin dai tempi antichi per la coltivazione di ottimi noccioli, che qui sono tuttora particolarmente diffusi. In realtà questa pianta è diffusa in gran parte dell'Europa continentale, dove trova un habitat ideale prevalentemente in zone collinari fino ad aree medio-montane, prediligendo terreni di natura calcarea. La famiglia di questa pianta, comunemente chiamata con il nome Nocciolo Rosso, è quella delle Betulaceae. Il suo fusto può aggiungere in media un'altezza compresa tra i sette e gli otto metri e può porsi in maniera tale da assomigliare ad un cespuglio oppure a un vero e proprio albero. Si compone di foglie semplici a forma di cuore con un margine dentato, che come suggerisce il nome stesso presentano una caratteristica particolare. Si tratta infatti di una pianta che nei mesi caldi riesce ad incantare proprio per il suo straordinario fogliame, caratterizzato da una tonalità di colore rosso molto intenso. Le branchie delle foglie sono dritte e robuste e quando inserite all'interno di un giardino domestico contribuiscono a creare una splendida macchia di colore. Va notato però che in inverno, una volta cadute le foglie, il rischio è quello di perdere la funzione ornamentale svolta dalla pianta. La fioritura dell'albero di nocciolo rosso si verifica nel periodo invernale, più precisamente tra i mesi di dicembre e marzo, mentre la fruttificazione si ha nei mesi estivi, con il momento della piena maturazione a cavallo tra la fine di agosto e l'intero mese di settembre.

COLTIVAZIONE DEL NOCCIOLO ROSSO

 

Per quanto riguarda l'esposizione, questa pianta deve essere posizionata in un luogo che gode di una parziale ma costante esposizione alla luce, i cui raggi favoriranno una crescita rigogliosa dei suoi esemplari. Essa deve essere piantata prevalentemente in autunno oppure al più tardi all'inizio della primavera. Non esistono particolari indicazioni per le tipologie di terreno, trattandosi di una pianta abbastanza adattabile, eppure l'aspetto più importante è che i terreni su cui si vuole allevare la pianta risultino ben drenati al fine di evitare lo sviluppo di malattie. Dal punto di vista della resistenza alle temperature, questa pianta rifugge i climi eccessivamente caldi, ma può sopportare abbastanza bene le situazioni con escursioni termiche anche elevate. Generalmente, essendo una pianta rustica, il nocciolo rosso non avrebbe bisogno di irrigazioni dedicate, ma visto che siccità prolungate possono comprometterne la salute, si consiglia di verificare che il terreno riceva acqua sufficiente almeno una volta ogni due settimane. Per quanto riguarda la potatura non è necessario prestare particolari attenzioni, se non quelle di eliminare eventuali sezioni danneggiate della pianta. Nonostante ciò, una potatura di sfoltimento consistente risulta in una fruttificazione più abbondante, nonché una longevità maggiore dell'albero, che può così dare ottimi frutti anche fino ai trent'anni di vita. Esistono però alcune avversità che possono compromettere la salute di questa bella pianta. Alcune tra queste sono sicuramente legate ai funghi che possono colpire il nocciolo. Nello specifico i più temuti sono il mal dello stacco, il cimiciato dei semi, che può comportare dei seri danni alla pianta, così come il mal bianco e lo oidio, due classiche malattie di derivazione fungina che possono portare uno stato di sofferenza al nocciolo rosso. Oltre a i funghi, i pericoli derivano anche dagli insetti, che sono tra i parassiti che possono recare maggiore danno a questa pianta. Tra questi i più importanti sono la cimice angolosa, la cimice verde, la farfalla tortrice del nocciolo e il balanino delle nocciole.

PROPRIETA' E UTILIZZI DEL NOCCIOLO ROSSO

 

Una curiosità connessa con il frutto del nocciolo è legata ad una tradizione con radici nelle civiltà antiche. Dai tempi dei Greci fino ai Romani si era gradualmente diffusa la credenza che fosse sufficiente un solo ramo di nocciolo per allontanare animali pericolosi come le serpi, che all'epoca mettevano in pericolo le persone. Inoltre, come praticamente la totalità dei frutti che sono racchiusi all'interno di un guscio o di una scorza, la nocciola simboleggia la fecondità e ne rappresenta dunque l'augurio quando viene offerta in dono. L'olio che si ricava dai frutti del nocciolo fornisce un elevato contenuto di grassi insaturi, perciò può apportare degli elementi che risultano particolarmente importanti per il nostro organismo, in quanto consente di penetrare la cute senza però ungerla. Inoltre, questa sua caratteristica lo rende adatto ad essere utilizzato non solo a scopi alimentari, ma anche e soprattutto per impieghi cosmetici, all'interno di creme per il corpo. Ovviamente, oloro che sono allergici al frutto della nocciola dovrebbero prestare particolare attenzione nel momento in cui si trovano a maneggiare quest'albero, così come dovrebbero evitare di toccare e/o ingerirne i frutti. Dopo la Turchia, l'Italia è il secondo maggior produttore di nocciole: non è un caso perciò che i frutti siano impiegati per realizzare alcuni dei dolci più buoni di tutto il Bel Paese.


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