RIBES GROSSULARIA - Uva spina bianca

Ribes Grossularia
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UVA SPINA BIANCA: CARTA D'IDENTITA'

 

L'uva spina bianca è un arbusto a portamento espanso, appartenente alla famiglia delle Grossulariacee, del genere del Ribes: i frutti di entrambe le piante si assomigliano molto in apparenza, ma quelli dell'uva spina bianca sono più grandi e hanno un sapore differente. L'uva spina bianca è una specie vigorosa e rustica, la cui altezza può andare dai 60 cm fino a raggiungere anche i 2 mt. Le notizie riguardo la sua coltivazione in Inghilterra risalgono al 1700, fino a quando la sua coltura si diffuse nel resto d'Europa e non solo. In Italia l'Uva spina bianca si trova in particolar modo sulle Alpi e gli Appennini fino ai 1700 mt di altezza. Presenta foglie lobate e cuoriformi: germogliano relativamente presto già a febbraio su robusti rami che presentano spine che possono arrivare a misurare anche 1 cm. Nel mese di aprile sbocciano, singolarmente o a coppie di due o tre, delicati fiorellini bianchi autofertili, che è bene però proteggere adeguatamente dai venti e dalle intemperie. Alle infiorescenze seguono, su rami di non più di 2 anni di età, frutti tondeggianti e leggermente allungati, dal colore verdognolo o giallastri e dalle notevoli proprietà organolettiche: questi frutti che a molti possono ricordare l'uva bianca da tavola, arrivano a maturazione tra giugno e agosto. 

COLTIVAZIONE DELL'UVA SPINA BIANCA

 

L'uva spina bianca è molto resistente, adattandosi facilmente a qualunque tipo di terreno, anche argilloso o calcareo. La cosa fondamentale è che sia fresco e altamente fertile, ricco dunque di sostanze organiche: il Ph perfetto in tal senso è di 6,5. Deve essere mantenuto costantemente umido, ma nello stesso tempo è importante evitare i ristagni idrici che a lungo andare possono causare la comparsa di malattie fungine. L'uva spina bianca ama il clima mediterraneo: è bene però precisare che non sopporta per lungo tempo temperature al di sopra dei 29° in quanto rischia una cospicua perdita del fogliame. Al contrario, necessita solo nel corso del suo riposo vegetativo, di temperature piuttosto fredde, anche sotto i 6°: tale condizione termica sarà difficilmente sopportata dalla pianta nel corso della ripresa vegetativa e della fioritura primaverile. La pianta richiede abbondanti annaffiature soprattutto nel corso della stagione primaverile e di quella estiva, quando cioè fiorisce e quando i frutti maturano. Allo stesso modo abbondanti devono essere le concimazioni, da effettuare con prodotto ricco di potassio e fosforo: in particolare, optare in autunno per un prodotto organico al fine di stimolare la fertilità della pianta, mentre in estate propendere per un concime per alberi da frutto. Qualora si coltivi l'uva spina bianca in terreno, sarebbe opportuno integrare il terreno con il letame, per farla crescere forte e in salute. Essendo i rami dell'uva spina bianca piuttosto vigorosi, è importante potare la pianta tra febbraio e marzo, alleggerendola dai rami vecchi di 4 anni, deboli o quelli che sfiorano il suolo: in tal caso la pianta sarà pronta a produrre nuovi germogli e nuovi frutti. Ricordare però di curare i tagli effettuati con una polvere cicatrizzante. Essendo una pianta forte e resistente, è raro che si infetti, tranne nei comuni casi di afidi e cocciniglia: teme davvero solo lo oidio, altrimenti noto come mal bianco, per il semplice motivo che solitamente viene trattato con lo zolfo, nemico numero uno della pianta.

PROPRIETA’ E UTILIZZI DELL'UVA SPINA BIANCA

 

I frutti dell'uva spina bianca si caratterizzano soprattutto per la buccia talmente trasparente da lasciare intravedere la polpa con i semini e la fitta rete di vascolarizzazione. I frutti di questa che viene anche chiamata uva selvaggia o uva dei frati, sono inoltre ricoperti di peluria spinosa che, a seconda delle specie, tende al giallo e all'arancio quando la maturazione è completa. Trattasi di frutti ricchi di fibre, vitamine, acidi organici e soprattutto polifenoli. Sono ormai note le loro proprietà disintossicanti, diuretiche e lassative, combattendo dunque una moderata stitichezza: a questo contribuiscono fibre come la pectina. Una quantità di 100 gr di frutti di uva spina bianca contengono solamente 40 Kcal, rivelandosi dunque un alimento perfetto per chi si trova in regime dietetico. Il consumo di uva spina bianca aiuta inoltre, grazie alla presenza di flavonoidi, a disintossicare e depurare il sangue dalle sostanze tossiche, a tutto vantaggio del fegato. Non sono è poi da trascurare l'azione di contrasto sui radicali liberi, con notevoli vantaggi nella lotta all'invecchiamento cutaneo. Al fine di poter godere degli importanti benefici di questo frutto, è possibile consumarlo fresco, ad esempio come ingrediente di una macedonia, oppure sotto forma di decotti e tisane: in quest'ultimo caso si utilizzano non solo i fiori, ma anche i frutti e le radici. Per addolcire il sapore acidulo dell'uva spina, si possono in alternativa creare gustose gelatine o marmellate. Facendo sciogliere in un bicchiere d'acqua 1 cucchiaino di uva spina bianca in polvere, si crea un tonico che si rivela un toccasana per la salute del cavo orale.


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