ROSE EDULI: GUIDA ALLA COLTIVAZIONE

Che i fiori siano profumati, coloratissimi e belli da vedere lo sappiamo tutti, ma che esistano diverse varietà specifiche per essere utilizzate anche per decorare i nostri piatti in cucina e renderli ancora più saporiti ed originali, questa è senz’altro una cosa meno risaputa. 

Uno dei fiori più amati, anzi forse sarebbe più corretto dire il fiore più amato per eccellenza, è senza dubbio la rosa. Ecco perché, ovviamente, anche di questo incredibile fiore esistono delle varietà destinate ad un uso prettamente alimentare: ci riferiamo, per l’appunto, alle rose eduli. Una vera e propria beatitudine per gli occhi e per le papille gustative!

LA PIANTA DI ROSA EDULE

In realtà, a ben pensarci, tutti noi siamo abituati, da sempre, a mangiare regolarmente dei fiori, soltanto che non ce ne rendiamo conto. I broccoli sono dei fiori, anche i carciofi lo sono, così come i cavolfiori e molti altri ortaggi. O pensiamo anche ai fiori di zucchina, che si trovano comunemente in commercio e che tutti abbiamo assaggiato almeno una volta nella vita, magari fritti o in pastella. In quest’ultimo caso, l’aspetto è già più simile a quello di un fiore di tipo tradizionale, ma resta il fatto che nell’immaginario collettivo è difficile che si associ l’idea di una rosa, di un nasturzio o di una viola a quella di una pietanza da mangiare.

Eppure proprio lei, la regina dei fiori, la rosa, esiste in varietà che hanno come fine ultimo proprio quello di essere commestibili: le rose eduli, per l’appunto. 

Si tratta generalmente di arbusti che possono avere dimensioni diverse a seconda della tipologia, comunque in linea di massima vanno dai 40/50 cm di altezza fino ad arrivare ai 70/80 cm circa. 

Le rose, purtroppo, sono tra i fiori più attaccati da insetti e parassiti vari, ed è per questo che abitualmente devono essere difese con appositi prodotti chimici che tengano alla larga questi ospiti poco graditi. A causa di questi trattamenti antiparassitari, sarebbe impensabile poter utilizzare per scopi alimentari i fiori che vengono coltivati normalmente, quelli cioè destinati a tutt’altro uso (prettamente decorativo). 

Per poter utilizzare le rose in cucina, ed eventualmente anche per realizzare degli ottimi trattamenti di bellezza di cui parleremo più avanti, è necessario affidarsi a specifiche varietà che possano essere coltivate nel giardino di casa o, volendo, anche in vaso. 

Non è raro che gli appassionati di giardinaggio desiderino possedere anche qualcosa di un pochino insolito ed originale, magari proprio destinato ad abbellire ed arricchire di nuovi profumi e sapori la propria tavola. Cosa può esserci di meglio, dunque, se non delle rose dai petali vellutati che possano essere utilizzati per dare un tocco di colore e gusto ad insalate ed altre pietanze come, ad esempio, i risotti o i dolci?

DOVE SI POSSONO COLTIVARE LE ROSE EDULI: CLIMA, TERRENO E MESSA A DIMORA.

Il clima più adatto alla coltivazione in generale delle rose, e dunque anche di quelle eduli, è un clima non troppo rigido (comunque, se possibile, mai al di sotto di – 10° C), anzi tendenzialmente abbastanza mite. Amano il sole ma non in modo eccessivo, pertanto durante l’estate è bene che abbiano anche modo di restare all’ombra. Un’esposizione sud-est oppure sud-ovest potrebbe essere quella più favorevole. Qui in Italia, tanto per intenderci, possono andare particolarmente bene le zone della Pianura Padana e dell’entroterra posto al centro della penisola, mentre le altre parti potrebbero risultare eccessivamente fredde (zone alpine, ecc.) oppure troppo calde (estremo sud, isole, ecc.) 

Le rose sono piante piuttosto resistenti che ben si adattano ai vari tipi di terreno, certo è che non amano particolarmente quei terreni troppo acidi o argillosi, mentre prediligono quelli drenanti. Eventualmente, per preparare al meglio il terreno in cui si desidera piantare delle rose eduli, si possono aggiungere della torba, dei sassi o dei cocci. Peraltro, per capire se possa essere un terreno adatto o meno, basta guardare le tipologie di piante già presenti: se ci sono già alberi da frutto, piante aromatiche, lavanda o ginestre, ad esempio, significa che è un terreno più che adatto. 

Inoltre, si consiglia sempre di utilizzare una porzione di terreno che sia nuova alla coltivazione delle rose, o che almeno non abbia avuto rose negli ultimi anni. Le rosacee rilasciano tossine, ed è per questo che è meglio aspettare. 

Generalmente, la messa a dimora (vale a dire la sistemazione definitiva della pianta nel terreno) viene effettuata in primavera o in autunno, dopo aver adeguatamente preparato il terreno. 

COME SI COLTIVANO LE ROSE EDULI: IRRIGAZIONE, CONCIMAZIONE, MALATTIE, COLTIVAZIONE IN VASO, COME SI POTANO.

Per garantire una costante ed adeguata presenza di acqua, è senz’altro preferibile predisporre un sistema di irrigazione goccia a goccia, soprattutto per affrontare i periodi di maggiore siccità. Per rendere il terreno più fertile ed adatto alle rose eduli, e soprattutto per favorire abbondanti fioriture, consigliamo di sfruttare le proprietà dei fondi di caffè, dei gusci d’uovo o anche delle bucce di banana: piccoli stratagemmi, di nessun costo peraltro, che possono rivelarsi assai utili. Infatti, queste sostanze apportano potassio, magnesio ed altri elementi utili alle rose, esattamente come lo sono per gli esseri umani. 

In inverno, per proteggere le rose eduli dal freddo, è importante provvedere alla pacciamatura del terreno. Si possono utilizzare la paglia, le foglie secche oppure anche pezzi di corteccia, così da creare uno strato protettivo che tenga maggiormente al caldo le radici. Durante la stagione fredda, le rose vanno quasi in “letargo”, un po’ come fanno certi animali, nel senso che perdono foglie e fiori ed entrano in un profondo stato di riposo. Già nel tardo autunno, di solito, conviene accorciare i rami più lunghi, che potrebbero spezzarsi a causa di eventuali nevicate, anche per favorire la successiva nascita di nuove gemme in primavera. 

Generalmente, coltivare rose è piuttosto semplice, tutto sommato è una di quelle piante che riesce a crescere rigogliosa anche se chi se ne occupa non è propriamente dotato di un pollice verde eccezionale. Non a caso, è abbastanza difficile trovare giardini o terrazzi che non abbiano delle rose. 

L’unica problematica piuttosto ricorrente è quella che le rose vengano attaccate dai parassiti. Per questo motivo, il consiglio che diamo è quello di favorire il più possibile la presenza di quelli che sono considerati i maggiori predatori di afidi, e che per fortuna Madre Natura ci mette a disposizione: ci riferiamo, ad esempio, alle coccinelle. Per attirarle, potrebbe essere utile avere accanto alle rose eduli altri fiori, tipo calendule e nasturzi. Anche favorire la crescita naturale di piante spontanee nelle aree circostanti può essere d’aiuto.

Ma come si può intervenire nel caso in cui i parassiti dovessero comunque attaccare le rose eduli? Chiaramente, visto l’uso che se ne farà, non possono essere utilizzati prodotti chimici. Pertanto, come prima cosa bisogna eliminare eventuali rami presi particolarmente d’assalto da afidi, cocciniglie, ecc.

Inoltre, può essere utile togliere gli animaletti più grossi aiutandosi con un bastoncino tipo cotton fioc, magari intriso di alcool alimentare. Un’altra soluzione può essere quella di spruzzare di tanto in tanto un preparato naturale a base di aglio. 

Ancora meno invasivo, come metodo, è quello di spruzzare forti getti d’acqua sui rami in maniera tale che i parassiti se ne vadano. 

Le rose eduli, così come molte altre rose, possono eventualmente anche essere coltivate in vaso. Gli accorgimenti da adottare sono più o meno gli stessi già illustrati per la coltivazione nel terreno. Occorre, pertanto, avere cura di posizionare il vaso in maniera tale che sia sufficientemente esposto al sole, ma non in maniera eccessiva, e bisogna garantire un’adeguata irrigazione. E’ preferibile evitare eccessive correnti d’aria. Durante l’inverno, conviene mettere il più possibile al riparo la pianta, in caso di temperature piuttosto rigide si può anche pensare ad un modo per proteggerla, come ad esempio un sacco di juta o del cartone (assolutamente no plastica). Un po’ come avviene per le piante coltivate in giardino, dove è consigliabile prevedere una pacciamatura del terreno per riparare le radici dal freddo, allo stesso modo anche nei vasi si può disporre uno strato di materiale in polvere o pellet che funga da protezione. 

Così come si può effettuare la messa a dimora di una piantina di rose, cioè trasferirla da un vaso ad un terreno, in via definitiva, allo stesso modo si può decidere di spostarla da un vaso più piccolo ad uno di dimensioni maggiori: si parla così di reinvaso. Anche in questo caso, i periodi più indicati sono la primavera e l’autunno. Mai dimenticare, in ogni caso, un’opportuna concimazione della terra attraverso l’impiego di sostanze che siano assolutamente naturali. 

Come già detto, coltivare rose non è particolarmente difficile, adottando un po’ di accorgimenti e mettendoci un minimo di passione, ci possono riuscire davvero tutti. Uno degli aspetti da non sottovalutare, però, è quello della potatura. Imparare ad eseguire una corretta potatura, nei tempi e nelle modalità, è fondamentale per salvaguardare la salute delle rose, anche di quelle eduli.

Nei primi due anni, di solito, la si sconsiglia: questo consente alla pianta di crescere e diventare più folta e rigogliosa. Una volta trascorso questo lasso di tempo iniziale, in linea di massima la potatura prevede tre fasi nel corso dell’anno. In inverno, preferibilmente non proprio nel periodo delle gelate ma in ogni caso quando la pianta è nella sua fase di riposo vegetativo, si procede con l’eliminazione dei rami più lunghi e di quelli eventualmente rovinati dal freddo. In autunno, invece, ci si dedica alla rimozione di foglie e fiori che iniziano a seccarsi. In estate, infine, si devono soltanto togliere i fiori che man mano appassiscono, così da agevolare la crescita delle gemme nuove. Tutte le operazioni di potatura devono essere effettuate con appositi strumenti (cesoie, ecc.) ben affilati: è importante, infatti, che i tagli risultino sempre netti e precisi. Tagli non eseguiti a regola d’arte potrebbero facilitare la comparsa di funghi e batteri.

La potatura è essenziale per la salute delle rose eduli (e non soltanto), perché le aiuta a produrre sempre nuovi rami e nuovi fiori e, peraltro, è anche necessaria per mantenere ordine e pulizia, soprattutto se vengono coltivate su balconi o terrazzi. 

RACCOLTA E PARTI COMMESTIBILI DELLE ROSE EDULI

Coltivare nel proprio giardino, oppure in vaso sul terrazzino di casa, delle rose eduli offre il vantaggio di potersi garantire freschi petali profumati e saporiti, e non soltanto, per buona parte dell’anno. 

Ma quali sono le parti commestibili di una rosa? Eccezion fatta per i rami e le radici, praticamente tutto è edibile: ovviamente i petali, ma anche le foglie, i boccioli, i cinorrodi e le foglie. Non tutte queste parti, però, si prestano per essere impiegate per le medesime preparazioni: pertanto, a seconda di ciò che si utilizza, si potranno realizzare cose differenti. 

Per quanto concerne i petali, che senz’altro sono la parte più sfruttata, soprattutto per esaltare anche l’aspetto estetico dei piatti, di solito conviene staccarli ad uno ad uno dal fiore prima della sfioritura, senza però rimuovere il fiore stesso. In questo modo, si favorirà lo sviluppo dei cinorrodi, che sono in pratica una sorta di falso frutto della rosa e che possono essere anch’essi utilizzati in cucina. I petali di solito vengono impiegati freschi, proprio per dare un tocco di colore e fragranza ad eventuali insalate, panini, risotti, dolciumi e così via: qualsiasi piatto, anche il più semplice, con un pizzico di originalità e di fantasia, potrà assumere nuove connotazioni floreali e trasformarsi in qualcosa di completamente nuovo ed inedito, pronto per stupire parenti ed amici. Sempre da freschi, i petali sono perfetti anche per preparare un’acqua di rose in maniera casalinga, mentre invece essiccati possono essere aggiunti ad altri ingredienti per realizzare ottime tisane profumate. 

Ci sono poi i boccioli, saporitissimi, che devono essere raccolti nel periodo primaverile o estivo. Si tratta di un’operazione da svolgere con le dovute cautele, per non correre il rischio di rovinare la pianta: è chiaro che, ad esempio, bisogna evitare di staccarli tutti, altrimenti non resterà più nulla per la fioritura. E come possono essere utilizzati questi boccioli? Generalmente si fanno essiccare e si usano per fare tisane o altre bevande disintossicanti, magari uniti ad ulteriori erbe che abbiano un potere purificante e/o drenante. C’è anche chi li utilizza come base per realizzare dei dolci, anche di tipo vegano. 

I cinorrodi, citati poc’anzi, devono essere tagliati a metà (raccogliendo solo quelli che hanno raggiunto più o meno lo stesso livello di maturazione) e occorre rimuovere i semini dal loro interno. A questo punto, si possono utilizzare freschi per preparare confetture, tisane, gelati, ecc.: sempre tutto in stile assolutamente vegano. L’alternativa è quella, invece, di essiccarli interi e conservarli all’interno di barattoli chiusi ermeticamente: in questo modo, ci si può assicurare la possibilità di poterli gustare durante tutto l’anno, utilizzandoli come meglio si crede. 

Per finire, ci sono le foglie. Chiaramente, si utilizzano quelle un po’ più giovani e tenere, che possono essere assaporate direttamente in insalata, utilizzandole fresche, o che possono invece essere essiccate e gustate sotto forma di tisane (da sole oppure mescolate ad altre erbe). Come per i boccioli, il suggerimento è sempre quello di non staccare contemporaneamente tutte le foglie dalla pianta, per non lasciarla completamente priva.

PROPRIETA’ ED UTILIZZI DELLE ROSE EDULI

Come abbiamo visto, con le varie parti delle rose eduli si possono fare davvero tantissime cose. 

L’aspetto interessante è che al giorno d’oggi è possibile guardare le rose sotto una luce completamente diversa rispetto al solito. Siamo stati sempre abituati a considerarle soltanto come un bellissimo oggetto dal punto di vista ornamentale, mentre ora sappiamo con certezza, perché ci sono anche studi che lo hanno dimostrato, che certi fiori, come le rose in particolare, possono essere commestibili e, soprattutto, possono fare bene alla salute. Infatti, le rose possono arrivare ad avere valori nutrizionali superiori rispetto a quelli di altri frutti o altri ortaggi di uso molto più comune. In particolare, sono molto ricche di vitamina C, di antiossidanti (così importanti per contrastare l’invecchiamento e prevenire numerose malattie), di proteine, di zuccheri e di oli essenziali. 

Vediamo un po’ più nel dettaglio quali sono gli utilizzi più comuni di questi fiori meravigliosi, e non soltanto dal punto di vista ornamentale.

Innanzitutto, è bene chiarire che, contrariamente a quello che verrebbe da pensare, non è tanto il colore della rosa a determinarne il sapore, quanto piuttosto la varietà utilizzata. In generale, comunque, se si vogliono utilizzare i petali è sempre meglio optare per fiori appena sbocciati, così da poter godere appieno dell’intensità del profumo e del sapore. 

Di tutti i fiori edibili, la rosa è forse quello più adatto per la preparazione di dolci, gelati, biscotti e marmellate, così come anche sciroppi, tisane, liquori e cocktail di vario genere. Il profumo risulta di solito piuttosto delicato, ma il sapore riesce a risultare anche abbastanza intenso, deciso. I petali sono anche ottimi per preparare e decorare (ma non soltanto) secondi piatti a base di carne o pesce, risotti, insalate e molto altro. 

Ecco qualche suggerimento pratico per utilizzare le rose eduli, in particolare i loro petali, in cucina: 

– Aperitivo a base di fragole e mela: se volete preparare un aperitivo veloce ma, al tempo stesso, originale e capace di sorprendere gli invitati, potete mettere in una caraffa per alcune ore mezzo litro di vino rosato, il succo di un lime, un bel cucchiaio di zucchero, un po’ di liquore alla fragola e delle fragole fresche tagliate a fettine, così come una mela verde anche questa fatta a fette sottili. Aggiungendo i petali di un paio di rose eduli potrete ottenere un ottimo cocktail da sorseggiare fresco. 

– Risotto alla vodka di rose e gamberetti: può essere preparato come un comune risotto, ma all’inizio della cottura il riso deve essere sfumato con una vodka speciale preparata in precedenza lasciando macerare zucchero e petali di rosa (dentro alla vodka appunto) per almeno due settimane. Volendo, alcuni petali possono poi essere utilizzati freschi come decorazione dei piatti, adagiandoli delicatamente prima di portarli in tavola. 

– Petali brinati: si possono usare i petali di una dozzina di rose e poi due o tre albumi d’uovo sbattuti (ma non montati), da utilizzare per spennellare i petali stessi. Una volta cosparsi di albume, i petali devono essere ricoperti di zucchero e poi messi ad asciugare per almeno un’ora in un luogo fresco e be aerato. Con questi petali, che sembreranno per l’appunto brinati, si potranno decorare torte, gelati e dolci di ogni genere, e il successo sarà garantito!

LE PRINCIPALI VARIETA’ DI ROSA EDULI

Le rose commestibili non sono tutte uguali: infatti, un po’ come accade in generale per le comuni rose, ne esistono diverse tipologie. 

Vediamo di conoscere un po’ meglio alcune delle varietà più apprezzate: 

INCREDIBLE LEMON: Si tratta di una varietà che ha le proprie origini in Olanda e che è caratterizzata da un’abbondante fioritura. L’arbusto può arrivare a raggiungere un’altezza di circa 80 cm, i fiori sono di colore giallo chiaro e disposti a grappolo. Ogni fiore ha 51 petali, ciascuno dei quali ha un diametro di circa 7 cm. Il profumo ed anche il sapore richiamano un po’ gli agrumi e soprattutto la citronella, ecco anche spiegato il perché del nome. 

INCREDIBLE SWEET: Anche questa varietà rifiorente proviene dall’Olanda, ma ha dimensioni un po’ più ridotte, dal momento che arriva fino a 40-50 cm di altezza. Ha fiori doppi di colore rosa intenso, tutti composti da 110 petali larghi circa 8 cm ciascuno. L’odore ed il sapore ricordano la dolcezza di certe caramelle. 

INCREDIBLE CRISPY: Sempre di origine olandese, questa varietà ha arbusti alti circa 40-50 cm e fiori doppi viola con macchie bianche, ognuno dei quali ha circa 20 o 30 petali di 4 cm di diametro. Il profumo ed il sapore ricordano gli agrumi, in particolare il limone, ed i petali risultano piuttosto croccanti. 

INCREDIBLE SPICY: Si tratta di un altro arbusto di origine olandese, anche questo molto fiorifero, che raggiunge un’altezza massima di circa 50 cm. I fiori sono disposti a grappolo e sono di colore rosa chiaro/salmone e ogni esemplare ha circa 40-50 petali di circa 5 cm di diametro. Il sapore richiama quello delle erbe speziate con l’aggiunta di un po’ di pepe.

INCREDIBLE DELICATE: Ecco un’ultima varietà rifiorente proveniente dall’Olanda e caratterizzata da un arbusto che può arrivare fino a 60-70 cm di altezza. I suoi fiori doppi sono di un delicato color rosa chiaro e sono composti da 36 petali, ognuno dei quali misura 8 cm di diametro circa. Il profumo è intenso e richiama quello di alcune spezie, mentre il sapore ricorda quello delle pere in agrodolce. I petali risultano particolarmente setosi al tatto. 

Per crescere bene, tutte queste splendide varietà hanno bisogno di un po’ di ombra nei periodi e soprattutto nelle ore in cui fa più caldo: solo così si riesce a preservarne la consistenza, l’aroma ed il sapore. 

CURIOSITA’: GLI ALTRI UTILIZZI DELLE ROSE EDULI

Le rose eduli, tutte rigorosamente prive di trattamenti antiparassitari chimici, non sono perfette soltanto per preparare piatti saporiti, cocktail o infusi profumati, ma sono ottime anche per realizzare prodotti di bellezza fai da te. 

Come abbiamo già sottolineato, i petali di rosa sono particolarmente ricchi di vitamina C e antiossidanti, motivo per cui hanno un forte potere antinfiammatorio e protettivo. Mescolando un po’ di avena, fiori secchi di rosa ed eventualmente anche di camomilla, del miele e dell’olio di mandorla (o anche oliva), si può ottenere un impasto perfetto per creare una sorta di scrub casalingo. Il composto può essere conservato in un barattolo di vetro. 

Il cosmetico più comunemente realizzato con i petali di rosa è comunque la cosiddetta acqua di rose, un tonico con proprietà rinfrescanti e antirughe, perfetto per tutto il viso ma in particolare per il contorno occhi, apprezzato da sempre dalle donne di tutto il mondo. Con 100 grammi di petali e 250 gr di acqua distillata, seguendo procedure differenti a seconda delle preferenze, si possono ottenere dei bei vasetti di acqua di rose che, volendo, possono anche essere congelati ed utilizzati poco per volta. 

L’acqua di rose può essere utilizzata così, da sola, oppure come base per realizzare altri prodotti destinati alla cosmesi, in questo caso aggiungendo altri elementi sempre di origine naturale (ad esempio, miele, farina, uova, latte, aloe vera, banane e molto altro): creme nutrienti, maschere tonificanti per il viso, ecc. 

Insomma, considerando le proprietà delle rose eduli e la loro notevole versatilità, in cucina e non soltanto, non c’è dubbio che possano rappresentare un’ottima opzione per chi desidera arricchire il proprio giardino o il proprio terrazzo con qualche fiore che non sia soltanto bello da vedere.