GUIDA ALLA COLTIVAZIONE DEL CORBEZZOLO

LA PIANTA

Albero fruttifero originario del mediterraneo, appartenente alla famiglia delle Ericaceae, è una specie selvatica, tipica della vegetazione nella macchia mediterranea che, tuttavia, si presta facilmente alla coltivazione in frutteto; grazie ai suoi caratteristici fiori e ai particolari frutti, è molto adatto ad essere usato come pianta ornamentale.

Data la sua altissima capacità di riproduzione spontanea trova un impiego molto ampio per il rimboschimento delle aree danneggiate dagli incendi.

L’albero di corbezzolo può arrivare fino a 6 metri di altezza e si presenta con un tronco robusto,piuttosto corto e molto ramificato.

I frutti, detti corbezzole o albatre, sono bacche di forma sferica di circa 2 cm di diametro, dalla superficie spessa e ricoperta completamente di piccoli bozzi, detti granuli. La maturazione dei frutti avviene in autunno; il frutto maturo si riconosce dal colore rosso scuro e dalla consistenza morbida. Una delle particolarità della pianta del corbezzolo è il fatto che i fiori e i frutti convivono contemporaneamente sulla pianta. 

I fiori di questa straordinaria pianta sono ermafroditi e si trovano nella parte finale del ramo, riuniti in piccoli gruppi di colore bianco, talvolta con leggere striature rosate.

La foglia del corbezzolo si presenta spessa e piuttosto dura a margine seghettato, di un colore verde brillante sulla parte superiore e chiaro e opaco sulla parte inferiore.

DOVE SI PUO’ COLTIVARE

Il Corbezzolo (Arbutus Unedo) nonostante sia una pianta mediterranea e termofila riesce a crescere icon facilità anche nell’entroterra e, soprattutto nelle zone del Sud Italia, cresce addirittura in bassa montagna. In Sicilia è possibile coltivare il corbezzolo fino a quote di 800-900 metri, grazie al clima mite che contraddistingue questa specifica zona.

IL CLIMA 

Il corbezzolo predilige ambienti soleggiati e climi miti, motivo per cui, per coltivarlo, deve essere protetto dai venti freddi invernali.

Il trapianto e l’eventuale rinvaso devono essere fatti con l’ausilio di terreno sufficientemente drenato, con un PH piuttosto acido e trattato con appositi concimi per agrumi.

La locazione ideale per la pianta del corbezzolo è in pieno sole così da favorirne l’impollinazione ad opera delle api.

TERRENO

Nonostante si tratti di una pianta rustica e resistente, il corbezzolo preferisce quelli sub-acidi a dispetto di quelli calcarei che sono sicuramente sconsigliati.

MESSA A DIMORA

Per quanto riguarda la messa a dimora delle piante a radice nuda, questa va effettuata tra l’autunno e la fine dell’inverno; se, viceversa, la pianta si trova già in vaso, la messa a dimora può anche essere fatta all’inizio della primavera.

L’albero del corbezzolo ha la caratteristica di essere molto longevo ed in grado di sviluppare una folta chioma; questo aspetto deve essere tenuto in considerazione al momento della scelta della posizione che deve essere ben distante da eventuali altri alberi.

COME SI COLTIVA

Dopo il trapianto risulta indispensabile disporre una buona pacciamatura sul terreno; per eseguire una pacciamatura a regola d’arte è sufficiente stendere attorno al fusto un ampio strato di paglia, di fieno oppure di erba secca, alto circa 10 cm. La pacciamatura impedisce all’erba spontanea ed infestante di germinare e entrare in conflitto con la pianta per acqua ed elementi nutritivi. Questo tipo di intervento, inoltre, rallenta l’asciugatura del suolo, permettendo di ridurre gli interventi di irrigazione e facendo in modo che la pianta mantenga sempre la quantità di acqua necessaria per la sua sopravvivenza.

IRRIGAZIONE

L’irrigazione è fondamentale solo durante il primo anno facendo comunque attenzione a garantire alla pianta una sufficiente quantità d’acqua soprattutto durante i mesi estivi.

CONCIMAZIONE

Per quanto riguarda la concimazione, questa deve essere sempre ben calibrata e mai eccessiva; il concime ideale per la coltivazione del corbezzolo è quello formato da humus di lombrico o addirittura semplice compost domestico.

PRINCIPALI MALATTIE DEL CORBEZZOLO

Nonostante sia una pianta rustica e molto resistente, può essere attaccata da alcune malattie. Le cause di queste malattie sono da ricondursi a tassi di umidità troppo alti, cattiva arieggiatura o alla scarsa esposizione ai raggi solari. In queste circostanza la pianta risulta particolarmente esposta a funghi e parassiti; al fine di scongiurare le malattie fungine, l’ideale è il trattamento a base di rame.

La pianta del corbezzolo può essere anche attaccata da afidi e pidocchi; in questo caso sarà opportuno trattare l’intera pianta con insetticidi ad ampio spettro, come, ad esempio, il piretro.

Qualora le foglie del corbezzolo si presentino ingiallite e con piccole macchie brune, con tutta probabilità sarà sintomo di una malattia fungina causata da un tipico patogeno, il Septoria unedonis. Questa malattia è facilmente riconoscibile proprio per i suoi effetti sulle foglie che appaiono maculate con la zona centrale che presentano macchie di colore grigiastro.In questo caso il trattamento dovrà essere più aggressivo, a base di prodotti contenenti rame.

EVENTUALE COLTIVAZIONE ANCHE IN VASO

La grande resistenza del corbezzolo ne permette anche la coltivazione in vaso, tenendo comunque presente che l’arbusto non raggiungerà grandi altezze a causa del ridotto spazio a disposizione. Il vaso nel quale coltivare il corbezzolo, comunque dovrà essere, come minimo, di 40 cm di altezza, per fare in modo che abbia un quantitativo di terra sufficiente per sviluppare un buon apparato radicale.

Il substrato deve essere necessariamente drenante, quindi è opportuno scegliere un tipo di terriccio soffice mescolato a quello specifico per acidofile.

Le irrigazioni dovranno essere regolari e piuttosto abbondanti, soprattutto in estate, considerando che la pianta coltivata in vaso non ha l’autonomia di una in piena terra.

COME SI POTA

Per quanto riguarda la potatura, il corbezzolo non necessita di interventi particolari, la sua potatura, infatti è finalizzata al solo mantenimento, i tagli infatti, saranno utili al contenimento della chioma e all’eliminazione delle parti danneggiate o secche. 

La potatura più comune è mirata a dare all’albero un aspetto ordinato ed ornamentale, tenendo presente che, trattandosi di una pianta molto ramificata, tende ad inselvatichirsi e, quindi a risultare disordinata.

RACCOLTA

l corbezzolo è una bacca globosa e di 2 centimetri circa, che trova un largo impiego anche nel settore alimentare, il colore e la consistenza sono i due fattori determinanti perché possa avvenire la raccolta; quando esso si presenta di colore rosso piuttosto scuro e dalla consistenza non troppo dura, è il momento giusto per procedere con la raccolta.

PROPRIETA’ E UTILIZZI

Il corbezzolo è, notoriamente una pianta che vanta numerosissime proprietà; il legno è molto apprezzato sia come legna da ardere che per effettuare ottimi lavori di falegnameria. La corteccia, altamente tanninica, è spesso impiegata in campo conciario o nella fabbricazione di coloranti naturali.

Le foglie sono un’ottima fonte di arbutina, principio attivo utilissimo per quanto riguarda la flora intestinale, grazie alla potente azione antinfiammatoria e antibatterica.

Le foglie fresche vengono utilizzate principalmente per la preparazione di infusi e tisane dalle altissime proprietà diuretiche. Grazie a questo tipo di preparato, inoltre, è possibile curare con ottimi risultati infiammazioni quali, cistiti e prostatiti, nonché tutte le infiammazioni a carico dell’apparatto digerente.

Con il miele di corbezzolo è possibile, inoltre, curare in maniera del tutto naturale tutti i disturbi a carico del cavo orale, dal mal di gola ai sintomi influenzali, questo grazie all’altissima concentrazione di vitamina C, fonte naturale di energia e con spiccate proprietà antiossidanti.

Il frutto può essere consumato fresco, grazie all’ottimo sapore; Tuttavia il consumo eccessivo di questo frutto può provocare ebrezza e mal di stomaco.

Il corbezzolo viene, in ogni caso, trasformato e quindi conservato per lunghi periodo, particolarmente apprezzato nella preparazione di marmellate e composte ma anche per essere conservato sotto spirito o per farne ottima frutta candita.

Miele di corbezzolo

Molto apprezzato a famoso in tutta Italia, il miele di corbezzolo, tipico della Sardegna e della Corsica, deve al suo gusto particolare la sua fama; viene utilizzato per esaltare i sapori del formaggio pecorino e per la preparazione di dolci tipici sardi, le seadas.

Nell’aromatizzazione dei liquori è apprezzatissimo grazie al suo ottimo sapore.

Si tratta, quindi, di una pianta molto antica, con mille proprietà diverse e che si adatta a molteplici usi diversi. Tutte le parti della pianta, infatti, sono utilizzabili in modi diversi grazie alle diverse proprietà.

Il corbezzolo è molto usato anche in cosmesi per le sue note e spiccate proprietà antiossidanti oltre che per la capacità di schiarire le macchie della pelle grazie al suo contenuto in arbutina.

Sempre nell’ambito della cosmesi, l’infuso di corbezzolo, grazie al suo potere astringente, è ottimo come tonico per il viso.

E’ comunque possibile trovare in commercio moltissimi prodotti a base di questo frutto dalle mille proprietà, tutti molto utili per mantenere l’organismo in perfetta salute senzal’uso di medicinali tradizionali.

In merito agli utilizzi di questo straordinario arbusto, vediamo come realizzare le ricette più famose in cui viene impiegato il corbezzolo.

La tisana di corbezzoli:

Per la realizzazione della tisana di corbezzolo si utilizzano soprattutto le foglie grazie all’alta concentrazione di tannini, fenoli, oli essenziali e resine aromatiche le quali sono in grado di dare alla tisana un ottimo sapore balsamico. Per fare la tisana le foglie utilizzate potranno esser sia secche che fresche.

Ricetta del liquore di corbezzoli:

La prima fase consiste nel metterei corbezzoli a macerare in alcool per quaranta giorni, trascorsi i quali dovrete filtrate e spremere con cura i frutti per fare in modo che tutto il succo venga estratto. Preparate uno sciroppo con l’acqua e lo zucchero e lasciate raffreddare completamente; quando si sarà raffreddato unite l’alcool di corbezzoli e mescolate bene. Lasciate riposare per altri 20 giorni girando il barattolo ogni 2/3 giorni. A questo punto potrete filtrare ed imbottigliare il liquore.

CURIOSITA’

Come già detto il corbezzolo è una pianta molto conosciuta ed usata, soprattutto nella tradizione contadina; anticamente questa pianta era considerata simbolo di ospitalità e veniva, per questo posto sulla porta delle case dei contadini come benvenuto agli ospiti.

Altra curiosità riguardante questa pianta risale addirittura all’ottocento, periodo nel quale il corbezzolo, grazie ai suoi colori: foglie verdi, fiori bianche e frutti rossi, diventa simbolo dell’unità d’Italia.

La dea Carna, protettrice della salute, veniva, nell’anticità, rappresentata con un rametto di corbezzolo in mano con cui, si diceva, scacciasse gli spiriti maligni.

Persino Giovanni Pascoli dedicò al corbezzolo una poesia, nella quale avvalora la tesi secondo la quale sia stata proprio questa pianta ad ispirare i colori della bandiera Italiana.